Un mendicante futuro milionario

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Mi piace leggere tutto quello che mi circonda e classificarlo secondo le mie conoscenze in materia di marketing. Il caso di cui mi accingo a scrivere nasce da un osservazione condivisa con un mio collega, in auto, diretti dal cliente. In sosta ad un semaforo della mia città, un mendicante si avvicina alla mia auto, come succede a tutti, tutti i giorni, in qualsiasi città. Non scrivo di un comune mendicante, di quelli che cercano di stimolare il tuo senso di colpa per essere stato più fortunato perché hai un lavoro, una vita agevole e tutto cio che è riconducibile al tuo senso di responsabilità sociale. Scrivo di un mendicante fuori dal comune, dotato di un intuito – forse inconsapevole – per gli affari. Una persona che difficilmente ti parlerebbe di posizionamento, differenziazione, margine, velocità di rotazione, etc., ma che del suo piccolo business ne ha fatto un caso di successo.

Hai visto quel tipo! È la conferma che chiunque può fare mercato!

Quei tipo si avvicina alla nostra auto, faccio scendere il finestrino e lui mi rende un flyer di colore rosso. Credevo si trattasse dell’ennesimo circo arrivato in zona. L’inaspettata sensazione tattile mi lascia intendere che c’era qualcos’altro con quel volantino: un accendino, di quelli usa e getta. Sul flyer, stampato ad un colore ed impaginato con molta cura e con tanto di illustrazioni, c’è scritto: “Per favore, mi aiuti. Ho due bambine che hanno bisogno di mangiare. Grazie.” Guardo attraverso lo specchietto retrovisore. Nel mentre, il tizio è già un po’ di auto più in là. Mi lascia, così, il tempo di pensare che se avessi acquistato l’accendino presso un tabaccaio l’avrei pagato un euro; 50 centesimi mi avrebbero certamente permesso di aiutare quell’uomo e di risparmiare il 50% sull’acquisto di un accendino nuovo. Non si sa mai, un accendino può sempre servire. Il tizio, improvvisamente, comincia a correre verso il semaforo rallentando vicino ad ognuna delle auto per ritirare le monete. Si avvicina nuovamente alla mia auto, gli porgo una moneda da 50 centesini di euro e gli chiedo quante auto per sosta riuscisse a “fare” corrrendo in quel modo. Lui mi risponde con il suo accento incerto: “in orario di punta riesco a fare anche 20 auto”. Mi complimento con lui. Mi ringrazia. Il verde non mi permette di approfondire la questione.

Bastano pochi secondi per capire che in una strada trafficata tutto il giorno, a qualsiasi ora, all’imboccatura della città passano migliaia di auto. Per la maggior parte sono pendolari. Quell’incrocio è stato studiato in modo che ogni semaforo segni il rosso per 45 secondi ed il verde per altri 45, quindi, 20 soste per ora solare. In cinque ore, tra le 7.30 e le 12.30, si contano 100 soste di 45 sec. Poniamo il caso che non tutti i conducenti delle auto in sosta al semaforo siano disposti ad “acquistare” un accendino; consideriamo, inoltre, che qualcuno sfugga al controllo dell’uomo; che qualcuno sia disposto a remunerare l’iniziativa con un intero euro, ma che non tutte le soste siano profittevoli. Consideriamo, quindi, per semplicità di calcolo, solo 10 auto per sosta ad una media di 50 centesimi di euro cad.. Sono 500 euro al giorno. Per un lavoratore dipendente, l’anno solare è composto di 220 giorni lavorativi che, moltiplicati per i 500 euro giornalieri, lasciano immaginare € 110.000 di fatturato in un solo anno di attività.

Ti faccio una domanda: quel tizio, secondo te, ha fiuto per gli affari? No, è un genio.

Ora pensa al format di quel business, alla velocità ed al margine che ricava su ogni accendino. Pensa anche alla velocità di rotazione del suo magazzino. Soffermati sui concetti di diversificazione, di leva d’acquisto (aiutare qualcuno e risparmiare allo stesso tempo comportano un grande senso di auto-gratificazione), sulla comunicazione (il flyer gli permette di “vendere” senza essere troppo intrusivo e senza perdere tempo) e sulla sua consapevolezza (dimostrata dal correre affannosamente). Non smetterò mai di ripete: “Profitto = Margine X Velocità“.

Showing 2 comments
  • Annette

    Davvero interessante questo articolo. Non ci avevo mai pensato! 😉

    • Maurizio Vinci

      Talvolta resto sorpreso … la conoscenza (in questo caso la formula del profitto) è accessibile a tutti!

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