La Fine Della Pubblicità

Home / Marketing / La Fine Della Pubblicità

Citato più volte in questo blog, mi è tornato alla mente il libro di Sergio Zyman The End of Advertising as We Know It, tradotto in Italia con La Fine Della PubblicitàThe End of Advertising as We Know It è il secondo tra i libri che hanno dato vita alla Zyman Marketing Group. Il libro, senza mezzi termini, tra i messaggi autocelebrativi tanto in voga negli stati uniti, denuncia gli errori di marketing più comuni commessi dalle aziende (di largo consumo e non) e dalle agenzie che vedono nella pubblicità una forma d’arte piuttosto che uno strumento di marketing.

Sergio Zyman, ex Chief Marketing Officer di The Coca Cola Company e fondatore della Zyman Marketing Group, è stato definito dal Time magazine uno tra i tre migliori pitchman (quasi intraducibile in italiano se non con: pubblicitario di grande efficacia) del 20° secolo insieme a David Ogilvy e Lester Wunderman. Personalmente, condivido.

Il lavoro di Zyman, in realtà, vuol essere un monito verso tutte quelle aziende che hanno abdicato le proprie responsabilità (nell’ambito del marketing) in favore delle agenzie di pubblicità:

They let the agency come up with a strategy and then execute it. (…) The company has to ragain control of its own marketing and advertising. (…) The role of the agencies will have to change from creating strategy and giving directions to executing strategy and taking direction. The agencies that make this transition will survive. The rest won’t.

More about The End of Advertising as We Know ItTraduco: “Lasciano all’agenzia il compito di definire la strategia e quindi la eseguono. (…) L’impresa deve riprendersi il controllo del marketing e della pubblicità. (…) Il ruolo delle agenzie dovrà cambiare da definire la strategia e dare direttive a eseguire la strategia e prendere direttive. Le agenzie che faranno questa transizione sopravviveranno. Le altre no.” Poi, continua con: “…se tu vuoi restare in business, i tuoi obiettivi sono sempre gli stessi: massimizzare i tuoi asset e vendere più roba. Ma se tu non disponi di una value proposition o di alcun modo per differenziarti dai tuoi competitor, i consumatori, compresi i tuoi attuali consumatori, andranno da qualche altra parte.

Il suo geniale trademark “Selling more stuff to more people, more often, for more money, more efficiently” tradotto in Italia in “vendere di più, più spesso, per più tempo, a più persone” è più volte menzionato nel libro come l’obiettivo del marketing di un impresa ed è annoverato tra le mie citazioni preferite.

Tralasciando, in ogni modo, il messaggio autoreferenziale, Sergio Zyman si rivolge ad imprenditori e manager con un linguaggio per nulla accademico per condividere quanto appreso dalla propria diretta lunga esperienza.

Leave a Comment

Contattami
  • Maurizio
  • Vinci
  • +39 392 778 21 25
  • Via ALCIDE DE GASPER 12/A - Cellamare (Bari)
  • info@mauriziovinci.it
Seguimi su