La via del cambiamento

Home / Management / La via del cambiamento

In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, dove tutto è alimentato da un profondo senso d’incertezza di quello che sarà il futuro, rimanere ancora arroccati sulle proprie posizioni o convinzioni quasi certamente porterà al fallimento.

Urge prendere una decisione, fare una scelta: cambiare.

Cambiare per trovare nuove prospettive di crescita. Insomma essere pronti a vivere in una rinnovata dimensione dell’essere, più libera dagli schemi del passato che ormai non funzionano più e che ci hanno condotto ad una crisi economica e sociale che “sembrerebbe” insormontabile.

Per poter cambiare occorre, però, armarsi di fiducia e raggiungere la consapevolezza che il risultato sarà solo tutto a proprio vantaggio.

Il processo psicologico che porta alla decisione del cambiamento effettivo passa attraverso alcune fasi fondamentali, in cui, gradualmente, ci si predispone ad uscire dalla propria zona di comfort e ad affrontare le proprie paure, per avere una visione più “allargata” della realtà e quindi più possibilità:

La paura

Ho paura di cambiare, di allontanarmi troppo dai miei schemi mentali, di provare dolore fisico o psicologico, di ascoltare i giudizi altrui, di farmi sopraffare, di perdere e molto altro ancora. Tutto questo è riconducibile alla mia paura delle paure: l’ignoto.

La gabbia

Allora penso che, forse, per sconfiggere la mia paura, posso liberarmi di alcuni fardelli mentali che da anni mi porto dietro:  una serie di meccanismi che, invece di allargare i miei orizzonti, le mie percezioni, le mie possibilità d’azione, m’ingabbiano in quella che posso definire una vera e propria prigione dorata. Perché dorata? Perché non solo l’ho costruita proprio io, ma perché, qui dentro, credo di sentirmi al sicuro. C’è chi la chiama zona di comfort, dove per comfort intendo proprio la mia volontà di rimanere ingabbiato.

La crisi

In questa prigione ho collocato, con cura negli anni, le mie credenze,  le mie certezze, le mie sicurezze, i miei pensieri  sul mondo, le mie passioni, i miei dolori. Ma poi all’improvviso tutto mi sembra falso ed ipocrita, tutto non mi sostiene più. Come mai? Basta uno scossone, una crisi, per mettere in discussione la mia zona di comfort. A questo punto o raggiungo la consapevolezza del mio “ingabbiamento” (il comfort era solo apparente!) o continuo ad essere vigliacco e ad ingannare me stesso, fino al mio fallimento.

La scelta

Scelgo la consapevolezza, la via del cambiamento, che per quanto tortuosa, mi offre sicuramente più possibilità. In questo mio nuovo percorso, deciso con forza da me, mi sento rinnovato e libero di agire secondo una nuova prospettiva: vedo il mondo integrato nella mia individualità e non più fuori da me. Ora ho un campo d’azione infinito in cui esprimere liberamente tutte le mie vere potenzialità.

 

Comments
  • Rosie

    I aptiacrepe you taking to time to contribute That’s very helpful.

Leave a Comment

Contattami
  • Maurizio
  • Vinci
  • +39 392 778 21 25
  • Via ALCIDE DE GASPER 12/A - Cellamare (Bari)
  • info@mauriziovinci.it
Seguimi su