Einstein, 1934: la crisi porta progresso

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Nonostante tutti sappiano che la storia si ripeta inesorabilmente sempre allo stesso modo, nessuno sembra coglierne il senso. Tutti si lasciano sconcertare dagli accadimenti come se fosse per la prima volta. Prova a leggere qui sotto le parole di Einstein … lentamente … Ringrazio Irene per la segnalazione e per il suo lavoro sul tema del cambiamento.

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle   persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.

Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein – Il mondo come io lo vedo (la prima raccolta di lettere e articoli non scientifici, pubblicata in Germania nel 1934)

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