Il fine ultimo di ogni impresa è il profitto

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Si direbbe che l’affermazione “il fine ultimo di ogni impresa è il profitto” sia la logica alla base della società contemporanea e/o di ogni azione imprenditoriale. Si converrebbe, in questo modo, che il profitto, semanticamente inteso come mero vantaggio economico, sia la radice del fallimento della responsabilità sociale. Per antonomasia, difatti, il profitto è il risultato dello sfruttamento dei lavoratori (Karl Marx).  Di conseguenza la parola “impresa” si veste di connotazioni negative e regala l’immagine di un “qualcosa” che prescinde dalla libertà d’impresa, dalla creazione e distribuzione di valore, dalla creazione di posti di lavoro e di benessere sociale, dalla promozione delle uguaglianze etc.

Milton Friedman nel suo articolo “The Social Responsibility of Business is to Increase its Profits” pubblicato in The New York Times Magazine  il 13 settembre del 1970, ha dimostrato che l’impresa è solo entità giuridica priva di responsabilità il cui fine è quello di creare valore. Sono le persone alla guida delle imprese che devono farsi carico delle responsabilità sociali. Secondo Friedman l’investire l’impresa di responsabilità sociale mina le basi di una società libera.

Il profitto o utile è il compenso che spetta a colui che imprende per il rischio assunto dall’imprendere e per la capacità di gestire l’attività dell’imprendere e necessario perché colui che imprende sia stimolato ad imprendere.

La teoria del successo sociale sostiene, inoltre, che la  leva motivazionale che guida l’imprenditore (colui che imprende) è il successo sociale, rappresentato dai risultati raggiunti non solo in termini economici, ma dal ruolo che è in grado di conquistarsi all’interno della comunità. Oltre che dal profitto, l’imprenditore è guidato dai valori di potere e prestigio: focalizzerà quindi i propri sforzi al fine di mantenere una posizione intermedia tra profitto ed etica.

Tralascio le molte implicazioni che dovrebbero essere considerate all’interno della struttura delle imprese, specie quelle più grandi, in quanto in questa sede si prendono in esame le piccole e medie imprese per lo più guidate dagli imprenditori.

Il fine ultimo di ogni impresa è il profitto in quanto la responsabilità sociale è dovere di colui che imprende … eppure circa l’80% delle start up chiude entro il terzo anno di attività e l’80% dei nuovi prodotti non trova lo spazio necessario per sopravvivere.

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