Chi ricorda la campagna di Emanuele Pirella per Mondadori ‘Il tuo capo dice che sei bravo, intelligente, ambizioso: come mai hai un capo?
Non è l’unica ragione per cui si dovrebbe cambiare lavoro. Non sempre autostima e motivazione sono al massimo. Andrea Ciraolo, in questo articolo, elenca i 10 indicatori che spiegano le ragioni di un doveroso cambio di passo.
Come distinguere una semplice fase passeggera da un più consistente segnale che quel lavoro non fa realmente per voi? È il momento di prendere in mano la situazione. Vediamo dieci indicatori per i quali potrete dire: questo lavoro non fa per me.
Per l’impresa, invece …
Imprenditori e manager dovrebbero imparare a leggere e riconoscere questi segnali da parte di collaboratori e dipendenti. Se i tuoi collaboratori hanno un problema, la tua impresa ha un problema. Quanti dei tuoi dipendenti si comportano come automi? Quanti dei tuoi dipendenti arrivano in ritardo al lavoro? E quanti sono confusionari o lenti nello svolgere semplici mansioni? Cosa dicono di te e della tua impresa? Un collaboratore troppo critico nei confronti della propria azienda è un costo insostenibile, immagina il tuo budget di comunicazione invalidato dalla parola dei tuoi collaboratori!
Leggi l’articolo “Perché cambiare lavoro? Ecco 10 ottime motivazioni.”

